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  gommapiuma [ ]
         


29 settembre 2006



... "NON E' CHE BEVI DIRETTAMENTE DALLA BOTTIGLIA?"...

Ma io mi dico, può un uomo di 40 anni scrivere una cosa del genere ad una donna [io me medesima] che non ha appuntato in faccia "SONO IL TUO PUTTANONE"?!?
Ok, ci si scriveva di bere un bicchiere di vino insieme... Un fottutissimo bicchiere.

[Specie] a 40 anni un UOMO dovrebbe capire al volo chi beve direttamente dalla bottiglia e chi esige un bicchiere. Ed io lo esigo sempre [COGLIONE!]

... Beh, inutile dire che dopo queste ultime due righe sia sparito...

P.S. Gloutch non vedo l'ora arrivi domani!




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28 settembre 2006

ODIO LA DROGA

Detesto chi spaccia.
E detesto chi si fa.
Primi fra tutti i cocainomani.
Poi gli impastikkati.
Gli spinellamoni…
L’eroinomane è quello che mi fa un po’ più pena.


Che skifo!!!




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27 settembre 2006



"...ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora..."

COSTRUIRE - N. Fabi




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26 settembre 2006



UN PESSIMISTA E' UN UOMO CHE SI LAMENTEREBBE DEL RUMORE
SE LA FORTUNA BUSSASSE ALLA SUA PORTA.

Anonimo




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26 settembre 2006



SCUSAMI SPIN!
e scusa pure a
Napolino.

E grazie a tutti!
[anche a quelli con cui ho discusso]




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22 settembre 2006

"SUPERPARTES"

Sì, Voglio essere così.
Quindi ditemi voi se può essere che:

NAPOLINO  [che era ALTRO ed ora è MANINAFUTURA]

e

LUNATICSPINSTER

con lo stesso IP 213.140.22.xxx

non siano la stessa persona?
E' così facile crearsi un IP fasullo?
E dato che LUI c'è da molto prima di LEI,
come minkia ha fatto?!

Qualcuno mi spieghi.
Porgerò stra volentieri le mie scuse. Perchè voglio sbagliarmi.

GRAZIE




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22 settembre 2006

ARIA FRITTA

Già. I blog, i rapporti via web.
Stanotte ho scoperto che una tra le mie preferite "amiche" di blog
è INESISTENTE.
Mi spiego: non è una LEI ma un LUI. Non vive nel posto che tanto critica.
Non ha nessun fidanzato "immaginario" - [a meno che non sia omosessuale].
Da anni gestisce uno dei blog più visitati del Cannocchio.

Ed io mi sento stupida.
Perchè anche se sono una DURA, da sempre restia a credere a ciò che non VEDO
,
beh, un pò mi ci ero affezionata!

to be continued [...]




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21 settembre 2006

MARE DENTRO

Una storia vera. Un film meravigliosamente devastante. Ramon Sampedro dopo quasi trenta anni di tetraplegia ha deciso di voler morire con dignità. Per far ciò intraprende una battaglia legale per ottenere l'autorizzazione per avviarsi verso la dolce morte. Alejandro Amenabar punta ad illustrare il lato umano di chi ha deciso di farla finita ("Quando non c'è via di scampo, si impara a piangere con il sorriso sul volto"), di chi, impossibilitato anche a prepararsi un letale composto è sempre più deciso a darsi una morte dignitosa. Una dignità che "governa" l'intero film.

"Mare dentro, in alto mare - dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell'incontro.

Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell’universo:

L'abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci
fino a vederci trasformati in
un unico desiderio

Il tuo sguardo il mio sguardo, come un’eco
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.

Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perchè io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli"


Ramón Sampedro




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19 settembre 2006

GIOCO DI FINE ESTATE

Se volete mettere alla prova la Vs. capacità dialettica,
il Vs. saper apportare opinioni di un certo perso e valore,
allora commentate un qualsiasi post di 
UNAPERFETTASTRONZA [mai nick fu più pertinente].

Se il Vs. commento rimane... Allora siete persone intelligenti.
Se il commento viene cancellato o addirittura non pubblicato,
ahimè non siete degni!

La cosa divertente è che si giustificherà adducendo inesistenti offese alla sua persona.

Provare per credere!

P.S. Per dover di cronaca il tutto è nato per l'essermi indignata per il titolo del suo post UNA IN MENO riferito alla Fallaci.




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18 settembre 2006

POLITICAMENTE SCORRETTO

Un bambino nero muore e va in Paradiso, dove gli danno un paio di ali.
Questi va da Gesù e gli dice:
'"Gesù, Gesù sono un angioletto",
al che Gesù:
"ma vaffanculo, brutto pipistrello!"




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15 settembre 2006



"... Bé, il nemico non è affatto un'esigua minoranza. E ce l'abbiamo in casa. Ce l' avevamo in casa l'11 settembre del 2001 cioé a New York. Ce l'avevamo in casa l'11 marzo del 2004 cioé a Madrid. Ce l'avevamo in casa l'1, il 2, il 3 settembre del medesimo anno a Beslan dove si divertirono anche a fare il tiro a segno sui bambini che dalla scuola fuggivano terrorizzati, e di bambini ne uccisero centocinquanta. Ce l' avevamo in casa il 7 luglio scorso cioé a Londra dove i kamikaze identificati erano nati e cresciuti. Dove avevano studiato finalmente qualcosa, erano vissuti finalmente in un mondo civile, e dove fino alla sera precedente s'eran divertiti con le partite di calcio o di cricket. Ce l'abbiamo in casa da oltre trent'anni, perdio. Ed è un nemico che a colpo d' occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all' occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioé col permesso di soggiorno. Con l'automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco. E' un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. Tale intensità che verrebbe spontaneo gridargli: se siamo così brutti, così cattivi, così peccaminosi, perché non te ne torni a casa tua? Perché stai qui? Per tagliarci la gola o farci saltare in aria? Un nemico, inoltre, che in nome dell' umanitarismo e dell'asilo politico (ma quale asilo politico, quali motivi politici?) accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di Accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della «necessità» (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. «Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi». Un nemico che per partorire non ha bisogno della procreazione assistita, delle cellule staminali. Il suo tasso di natalità è così alto che secondo il National Intelligence Council alla fine di quest' anno la popolazione musulmana in Eurabia risulterà raddoppiata. Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all' imam..."

Qui l'articolo per intero.




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15 settembre 2006

CIAO ORIANA

"Stanotte ho saputo che c'eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo al buio con gli occhi spalancati e d'un tratto, in quel buio, s'è acceso un lampo di certezza: sì, c'eri. Esistevi. Ed è stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore. E quando ha ripreso a battere con tonfi sordi, cannonate di sbalordimento, mi sono accorta di precipitare in un pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante. Ora eccomi qui, chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri. E in essa mi perdo. Cerca di capire: non è paura degli altri. Io non mi curo degli altri. Non è paura di Dio. Io non credo in Dio. Non è paura del dolore. Io non temo il dolore. È paura di te, del caso che ti ha strappato dal nulla, per aggianciarti al mio ventre. Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato. Mi son sempre posta l'atroce domanda: e se nascere non ti piacesse?"

LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO




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14 settembre 2006



CHI SUBISCE UN DANNO E' PERICOLOSO
PERCHE' SA DI POTER SOPRAVVIVERE


da Il Danno di L. Malle




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13 settembre 2006

MOMENTO "DEL CAZZO"

Ho voglia di rivedere INCOMPRESO [di Luigi Comencini; anno: 1966].

Film visto milioni di volte da bambina. Io la protagonista. Gelosa e silente per l’affetto di mia madre verso la più piccola di casa. Ed è così che mi sento oggi.
Per motivi diversi (fortunatamente mi evolvo),
ma pur sempre un’INCOMPRESA.
Da LUI, a
l mio fianco da più di un anno. Il mio compagno di giochi preferito, l'unico.
Ma io ho quei momenti. Quei momenti dove tutto il vissuto mai accettato, dove il non detto della mia vita emerge. Dove all'azione subentra il torpore.

Non voglio essere compianta. Voglio essere lasciata in pace se non ACCETTATA.  


NON HO PIU’ VOGLIA DI FINGERE.
VOGLIO SOLTANTO SENTIRE IL MIO DOLORE
E FARLO URLARE, LIBERAMENTE.




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12 settembre 2006

... MOMENTO "ALLENIANO"

" Quando ero piccolo mia nonna mi portò a cena in un ristorante all'aperto.
Ordinai la minestra.
Venne il temporale.
Ci misi tutta la notte per finire il brodo".

WOODY ALLEN




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7 settembre 2006



La cosa più ingiusta della vita è come finisce.
Voglio dire: la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo.
Cosa ottieni alla fine? La morte. Che significa! Che cos'e la morte?
Una specie di bonus per aver vissuto?
Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato.
Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva subito il pensiero.
Poi, in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo giovani.
Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare e per 40 anni,
fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione.
Seguono, feste, alcool, erba ed il liceo...
Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino,
giochi e non hai responsabilità,
diventi un neonato,
ritorni nel ventre di tua madre,
passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando,
e finisci il tutto con un bell'orgasmo!

 
Woody Allen 




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6 settembre 2006

LUCIDITA'

“Il fatto è che io sono il primo a non avere rispetto di me stesso.
Ma una persona consapevole può avere qualche rispetto di sé?”

Dostoevskij




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4 settembre 2006

... DA GUARDARE...

"Tutte le persone che avrei potuto essere, si sono assottigliate col tempo e alla fine si sono ridotte ad una sola, ed è ciò che sono. L'uomo delle previsioni".

 

Da THE WEATHER MAN




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